C’è un’Italia che si svuota in silenzio, fatta di borghi, valli e paesi dove le scuole chiudono, i trasporti si diradano e restano solo gli anziani a presidiare la memoria dei luoghi. Oggi, il 58% del territorio nazionale è costituito da aree interne, dove vive circa il 23% della popolazione, poco più di 13 milioni di persone. In molti di questi Comuni – dalla Basilicata al Molise, dalla Calabria alla Sardegna – la carenza di servizi essenziali spinge i giovani a partire, lasciando sul posto un numero crescente di over 80.
Ma “area interna” non significa povertà o isolamento: in questo mosaico rientrano anche città come Matera o Termoli, esempi di territori ricchi di storia e potenzialità ma ancora fragili sul piano dell’accesso alla salute, all’istruzione e alla mobilità.
I dati dell’Istat e del Centro di Ricerca per le Aree Interne e gli Appennini (ArIA) mostrano che lo spopolamento non è solo una questione demografica, ma una ferita sociale e politica: meno servizi significa meno diritti, meno rappresentanza e meno futuro.
Eppure, in questo scenario complesso, crescono esperienze virtuose di rigenerazione comunitaria che valorizzano la digitalizzazione, il lavoro di rete e l’economia sociale per restituire vita ai piccoli centri.
Per Campania Vision e Progetti APS, la sfida è proprio questa: rimettere al centro le persone e i territori, promuovere innovazione senza cancellare le radici, creare nuove forme di abitare e di cooperare nei luoghi che l’Italia non può permettersi di perdere.
“Citizen Science di comunità: scienza, salute e democrazia dei dati per il benessere collettivo”
La Citizen Science non è un passatempo per appassionati: è un modo concreto per mettere in comune intelligenze, strumenti e responsabilità. In piena coerenza con la mission di Campania Vision e Progetti APS, significa coinvolgere i cittadini su temi Leggi tutto…